Rassegna stampa

Materia Sensibile

Lunedì 25 Aprile 2016 13:07

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     Di solito con materia intendiamo un’entità provvista di una consistenza fisica, dotata di peso e colore, capace di adeguarsi in una forma, concepita di volta in volta come sostrato concreto e ben differenziato in oggetti o sostanze.  Eppure dal greco, originariamente, questa parola indicava qualcosa di molto semplice e reale: la selva.

 

Silvia parte da cose reali attorno a noi, la natura in primis con tutto quello che ne concerne. I suoi occhi e il suo cuore funzionano come una pellicola fotografica, ricoperti di un’emulsione sensibile, sono atti a essere impressionati dalle energie invisibili e vivaci che scorrono nella selva. E allora la pittura diventa quella materia concreta per suonare lo spartito delle esperienze che in quel momento la incontrano. Materia sensibile perché è la percezione per mezzo dei sensi di quanto l’artista distingue e misura nella sua vita in risposta alle variazioni dell’esistenza.

Non è solo pittura, la materia sensibile di Silvia Casilli è la sua personale risposta filosofica al mondo.

 

Aristotele riprende Platone per spiegare il mutamento come passaggio da contrario a contrario o dalla privazione a una forma, e per questo fine pensa esserci un sostrato originario: la materia “prima” sempre presente all’interno nel divenire di ogni “ente”.  Zenone di Cizio concepiva la materia come principio passivo sul quale interveniva il divino rendendo l’impronta florida e fertile.  In epoca rinascimentale si contrasta l’idea aristotelica e si acquisisce quella di forze che agiscono su un sostrato materiale di una realtà fisica: Giordano Bruno, vede agire nella materia il principio sensibile e intelligibile.

 

La materia sensibile che ci troviamo di fronte è la materia prima del mondo, che incontrando una capacità di cogliere non comune viene fecondata per il nostro sguardo diseducato alle molteplici sfumature che ci circondano.

 

Benedetta Antonia Salvi
Storica e Critica d’Arte Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Aprile 2016 13:20
 
 
Silvia Casilli
Old Town Hall, Londra dal 16 al 18 febbraio 2012. Sarò presente con alcuni lavori di fotografia astratta realizzati recentemente in Finlandia
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Paesaggio mistico

paesaggiomistico3_rassegnastampaEsiste un’arte della profondità che sembra arrestare i confini dell’universo e della conoscenza, nutrirsi della meditazione dei pittori e tradurre gli intimi accordi che risuonano dentro di loro con una strana forza. È il linguaggio attraverso cui si esprimono, mediante l’alfabeto delle forme, la potenza dei sogni, la magia del passato, gli incantesimi del cuore.
(Hokusai, Henry Focillon)


An art of deepness exists that seems to halt  the boundaries of universe and knowledge, to nourish through meditation of painters and to translate the intimate keys that sound inside of them with a strange power. This is the language through which  - by means of the alphabet of forms – the power of dreams, the magic of past and the enchantment of the heart do express. (Hokusai, Henry Focillon)